mercoledì 26 luglio 2017

QUELLO CHE SEI VERAMENTE

Mi sono accanita spesso in passato in pretese di verità. Ma la verità non è forse che la verità non esiste in assoluto. Nietzsche diceva che tutto è relativo e con questo voleva parlarci del punto di vista e cioè che a seconda della prospettiva da cui le cose vengono guardate che si vede qualcosa di diverso che ai nostri sensi pare di cogliere la verità. Ma è esatto, ma è la nostra verità. Non quella che chiamiamo la Verità assoluta.

Ho smesso di cercare questa perfezione di definizione nell' alterità e ho cercato dentro me stessa, ho voluto rifugiare le mie sicurezze non confidando nella cangiante verità altrui, ma creandomene una tutta mia, interna e vera che io chiamo arte.

SCRIVERE E SUONARE E AMARE. Sono questi gli unici canali in cui io trovo un nesso di contatto coerente con il mondo. Un punto di giuntura tra me stessa e l' alterità che mi allontana dal caos che mi prende quando vacillo un po' e penso di esser sola.

MUSICA E PAROLE. AMORE. QUELLO CHE SONO VERAMENTE.

g.b.

music SOTTOFONDO D' OBBLIGO

mercoledì 5 luglio 2017

COME AI VECCHI TEMPI

Prima dell' arrivo di facebook, i post non esistevano e io raccoglievo in alcuni file che a loro volta raggruppavo in cartelle di word sul mio computer. Ed era sicuramente un' attività di scrittura catartica molto più sana e salutare di quella che avviene oggi in rete.

Certo non è molto coerente da parte mia, io lo faccio quotidianamente. Posto cose sul web. Sui social. Molti social. Ma io non ho mai preteso di essere una persona coerente, anzi. A dire il vero le persone così coerenti mi fanno un po' paura.

Stasera sono in casa da sola, la musica giusta a palla e le dita sulla tastiera del pc, libere.
Libere?
Quanto si può davvero essere liberi, scrivendo, sapevo che quello che si scrive potrà essere letto da chiunque?

Era il 2006 ed io minacciavo di non rivolgere mai più la parola a un mio amico perchè "aveva osato leggere i mie scritti sul pc". Adesso invece, facciamo di tutto affinchè questi vengano letti da tutti?
Ma dove è finito il nostro pudore?

Io vorrei fare della scrittura un mestiere e quindi mi discosto dal mero esibizionismo soggettivo della propria insulsa quotidianità. Traduco.
FACCIO MARKETING. O per lo meno ci provo! Il mio fine è quello di realizzare un sogno. Fare della mia passione il mio lavoro, ma altri tipi di persone che invece scrivono sul web se hanno vissuto un lutto o quante volte vanno in bagno, non scorgo l' utilità di questo eccesso di verità.
Abbiamo perso la nostra intimità, l abbiamo persa nell' artificio di una realtà, che in fondo non esiste , che esibiamo sui social, in contrasto con una vita molto vuota e infelice.

Facciamo tutto questo per stare meglio, ma poi davvero ciò migliora te stesso? O alimenta solo la frustrazione del paragone con le vite altrui, soprattutto la dolce vita dei più ricchi su instagram che hanno fatto un business sul nulla e che si ritroveranno a 60 anni a marcire nel vuoto dei loro discorsi materialisti?
Stasera, come ai vecchi tempi, scrivo solo per farlo, scrivo per me. Per esserci. Per comprendermi. E mi rintano sul mio blog, poco frequentato ma che resta un rifugio sicuro per i miei pensieri pseudo-filosofici. In sere come queste penso di mollare tutto, di chiudere il canale, di dimenticare tutto quello che in questi anni ho provato a costruire perchè oltre che qualche amicizia multimediale, non mi ha dato quello che mi aspettavo, non mi ha fatto lavorare ed io ora ho troppo bisogno di farlo, di pensare in concreto alla mia vita, a quella reale e non quella artificiosa, fatte di gambe magre perchè riprese dall'a lto o sorrisi di posa fatti al più riprese fino ad ottenere l' inquadratura perfetta. Io sono sempre stat un intimista e se non erro, nel mio primo video lo racconto. Ho sempre suonato scritto e letto nel silenzio della mia stanza e quando nel 2009 ho aperto la pagina fb non avrei mai immaginato di riuscire a provare quell' enorme desiderio di condivisione.
mi sono lasciata trasportare? Mi sono invaghita di un progetto che forse è più grande di me? O semplicemente devo smettere di farmi mille seghe mentali e con serenità e un pizzico di ragione continuare, insistendo a lavorare in tal senso?
Sono una gemelli e diciamolo, la pazienza non è il nostro forte. Ci stanchiamo sempre di tutto e di tutti e volgiamo solo quello che non possiamo avere. Non siamo esattamente delle personalità facili da avere accanto, ma quando ci diamo, ci diamo in maniera esagerata, ad occhi chiusi, dimentichiamo quello che ci hanno fatto.
Chiacchieroni, ma quando proviamo qualcosa diventiamo di poche parole.

Forse sto solo cambiando. Crescere è cambiare.
Non ci si può far nulla, per quanto naturale questo percorso possa essere sarà sempre doloroso e quando ci saremo abituati ad una pelle, a un cambiamento, ecco che ne arriverà un altro in un continuo divenire che non si arresterà. E per questo che la vita è interessante, no? perchè nn sai mai cosa succederà, non sai mai, quando cambierai la tua pelle per entrare in un' altra.

Sono consapevole del fatto che le cose presto cambieranno, che ci sono in corso delle circostanze per cui è inevitabile che ciò accada, al di là delle parole, al di là della coerenza.

ascolta Aretha Franklin - A Change Is Gonna Come

Grazia B.